Clima e plastica: un circolo vizioso per la natura – Hdblog

Un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra lancia un allarme sul legame sempre più stretto tra microplastiche e cambiamento climatico, definendoli fenomeni che si amplificano reciprocamente, come riporta Hdblog.  Lo studio, pubblicato su Frontiers in Science, evidenzia come l’aumento delle temperature, dell’umidità e dei raggi UV acceleri la frammentazione della plastica in particelle microscopiche, favorendone…

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Un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra lancia un allarme sul legame sempre più stretto tra microplastiche e cambiamento climatico, definendoli fenomeni che si amplificano reciprocamente, come riporta Hdblog


Lo studio, pubblicato su Frontiers in Science, evidenzia come l’aumento delle temperature, dell’umidità e dei raggi UV acceleri la frammentazione della plastica in particelle microscopiche, favorendone la diffusione in ogni ecosistema. 


A ciò si aggiunge l’esplosione della produzione globale di plastica, cresciuta di 200 volte dal 1950, che rende urgente ridurre la plastica monouso non indispensabile, limitare l’impiego di materiale vergine e potenziare riciclo ed economia circolare.


Gli studiosi sottolineano che le microplastiche, già presenti ovunque, potrebbero avere impatti sempre più gravi su molte specie. Secondo Stephanie Wright dell’Imperial College, la crisi climatica e l’inquinamento da plastica – entrambi radicati nell’eccessivo utilizzo di combustibili fossili – rischiano di aggravare un ambiente già fragile. 


Le microplastiche danneggiano ecosistemi marini, colture e salute umana, trasportano contaminanti e, con lo scioglimento dei ghiacci, si riversano ulteriormente negli oceani.


05/12/2025

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