La diffusione dell’intelligenza artificiale comporterà un rapido aumento del fabbisogno energetico dei data center, destinato a raddoppiare ogni tre o quattro anni, stando a quanto riportato da Hardware Upgrade che cita Vladimir Galabov, Senior Research Director di Omdia.
A contribuire a questa crescita è il ritmo sempre più serrato con cui aumentano le capacità computazionali necessarie all’addestramento dei modelli, che duplicano ogni cinque o sei mesi, spinti sia dalla complessità crescente delle reti neurali sia dall’ampliamento della base utenti.
Per affrontare la pressione sulle reti elettriche, sarà necessario puntare su soluzioni come il riutilizzo di energia inutilizzata, l’integrazione tra comparti industriali e la realizzazione di impianti autonomi, tra cui turbine a gas e celle a combustibile. L’obiettivo è garantire stabilità ed efficienza anche in presenza di carichi computazionali elevati.
Omdia stima che la spesa globale cumulata per i data center toccherà i 4,7 trilioni di dollari entro il 2025, con un incremento annuo di 600 miliardi. L’incidenza dell’IT salirà al 72%, grazie a hardware avanzati come la GPU Nvidia H200, mentre il resto riguarderà impianti, terreni e fabbricati. Infine, Galabov esclude una bolla: la domanda, secondo lui, continua a superare l’offerta.
28/07/2025
