Data center Amazon AWS più efficienti grazie ai grafi casuali e all’IA – La Repubblica

L’informatico italiano Giacomo Bernardi, 44 anni e Principal Applied Scientist di Amazon Web Services, ha trovato il modo di rendere i data center di AWS meno costosi ed energivori senza sacrificare le prestazioni, come racconta La Repubblica. Bernardi è tra i tre scienziati che hanno risolto un problema inseguito per decenni dall’industria del cloud: applicare…

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L’informatico italiano Giacomo Bernardi, 44 anni e Principal Applied Scientist di Amazon Web Services, ha trovato il modo di rendere i data center di AWS meno costosi ed energivori senza sacrificare le prestazioni, come racconta La Repubblica.


Bernardi è tra i tre scienziati che hanno risolto un problema inseguito per decenni dall’industria del cloud: applicare la teoria dei grafi casuali alle reti su larga scala, superando la rigida topologia ad albero “fat tree” usata da sempre nei data center. L’intuizione, maturata nel 2023 ispirandosi alle tassellature del fisico e Premio Nobel Roger Penrose, è diventata in tre anni l’architettura di rete predefinita per i nuovi data center Amazon nel mondo, denominata RNG (Resilient Network Graph).


Per renderla praticabile su scala globale Bernardi e il suo team hanno progettato la “shufflebox”, una scatola sigillata che racchiude la complessità della rete casuale dietro un normale allineamento di porte in fibra.


Nel 2025 AWS ha costruito tre nuovi data center in Spagna e Germania basati su questa logica: utilizzano il 69% in meno di router della topologia ad albero, offrono prestazioni indistinguibili, abbattono i costi del 27% e tagliano del 40% i consumi elettrici per il networking, riducendo drasticamente le emissioni di CO2.


28/05/2026

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