Per il settore dell’energia è in arrivo una nuova era, caratterizzata da un’eccessiva offerta di combustibili fossili e un’aumento delle tecnologie green. Sebbene questo cambiamento non garantisca ancora il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, esso offre un sollievo significativo sul fronte dei prezzi.
Secondo quanto riportato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) nel suo recente “World Energy Outlook”, questa fase di transizione segna l’inizio dell’era dell’elettricità, con potenziali vantaggi sia per l’ambiente sia per i costi energetici. Tuttavia nel report si mette in guardia rispetto i possibili rischi rischi, soprattutto geopolitici, che potrebbero influenzare l’evoluzione di questo mercato, come segnalato da Il Sole 24 Ore.
L’AIE stessa sottolinea come le sue previsioni passate siano state spesso smentite dalla realtà. Un esempio eclatante è la previsione pessimista riguardante l’industria petrolifera russa, che secondo l’agenzia avrebbe dovuto crollare a seguito delle sanzioni internazionali. Altro esempio risale al 2011 quando aveva previsto l’inizio di un’era d’oro per il gas naturale, salvo poi rivedere tale previsione a causa del rapido sviluppo delle energie rinnovabili.
Secondo il direttore dell’agenzia Fatih Birol, stiamo entrando nell’era dell’elettricità. Dal 2010, l’impiego di questa fonte è cresciuto a un ritmo doppio rispetto alla domanda globale di energia, con una previsione di ulteriore aumento per il futuro.
Ogni anno si aggiungerà al consumo globale di elettricità un equivalente alla domanda energetica del Giappone, sempre secondo quanto riportato dal Il Sole 24 Ore.
Si prevede anche che i principali fattori di crescita dei consumi energetici saranno i condizionatori e i veicoli elettrici, piuttosto che i data center. E che le fonti di energia pulita saranno sufficienti a soddisfare la crescente domanda, con un picco imminente delle emissioni di CO2. Rimane il rischio che il calo dei prezzi dei combustibili fossili possa rendere meno competitive le rinnovabili, scoraggiando così gli investimenti.
16/10/2024
