Nel 2025 il sistema energetico italiano mostra pochi segnali di cambiamento, mentre i costi restano elevati: il gas registra prezzi superiori del 70% rispetto al periodo pre-crisi del 2022, mentre l’elettricità arriva a raddoppiare, come riportato da Rai News.
Secondo l’analisi Enea, consumi ed emissioni risultano sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, in linea con il quadro europeo. I primi dati del 2026 indicano invece un leggero calo, pari all’1%.
Nonostante un lieve aumento delle fonti rinnovabili, cresciute solo dell’1%, l’Italia resta distante dagli obiettivi fissati dal Pniec, con un divario del 20%. La quota complessiva supera di poco il 20%, ancora lontana dal target del 25%.
A trainare la crescita è soprattutto il fotovoltaico, mentre il carbone continua a ridursi drasticamente.
Sul fronte dei consumi, si registra un aumento del gas, legato a temperature più rigide e a una maggiore richiesta energetica, mentre petrolio e domanda elettrica restano stabili. Tuttavia, i prezzi italiani rimangono più alti rispetto agli altri Paesi europei, sia per l’elettricità sia per il gas.
Il quadro è aggravato dalle tensioni internazionali, in particolare dal conflitto in Iran, che incide sulle rotte energetiche globali. L’aumento dei costi di importazione pesa fortemente sull’economia e rende ancora più complessa la transizione verso un sistema sostenibile.
10/04/2026
