L’intelligenza artificiale è diventata una priorità strategica non solo tecnologica, ma anche economica ed energetica, stando a quanto riportato da Il Riformista.
Come evidenziato da Lado Okhotnikov, fondatore di Holiverse, il principale limite allo sviluppo dei modelli avanzati è oggi il fabbisogno elettrico: i data center consumano quantità paragonabili a quelle di intere città, mettendo sotto pressione reti progettate per un sistema industriale tradizionale. Anche le rinnovabili terrestri, pur centrali nella transizione, presentano criticità legate a intermittenza e vincoli territoriali, rendendo necessario esplorare nuove soluzioni.
Tra queste emerge l’energia solare spaziale, sempre più studiata da agenzie e istituzioni come fonte continua e pulita, potenzialmente coerente con gli obiettivi europei di autonomia e decarbonizzazione. Parallelamente, si apre un tema politico: l’IA è oggi concentrata nelle mani di poche piattaforme che controllano dati e infrastrutture, riducendo sovranità digitale e trasparenza.
Holiverse propone un modello alternativo basato su sistemi personali, eseguiti localmente sui dispositivi degli utenti, senza dipendenza dal cloud. Questa visione rafforza privacy e controllo individuale, ma richiede politiche pubbliche, standard aperti e investimenti per garantire un ecosistema tecnologico sostenibile, competitivo e coerente con i valori europei.
25/02/2026
