Il progetto del Parco eolico tra Rimini e Cattolica si propone come un tassello chiave per rafforzare l’autonomia energetica del territorio, arrivando a coprire fino al 50% del fabbisogno provinciale, con possibilità di salire al 60% grazie a interventi di efficientamento, come riportato da Corriere Romagna.
Sommando anche la produzione già garantita da altre fonti rinnovabili locali, si potrebbe raggiungere una quota complessiva vicina al 70%, avvicinando la Riviera romagnola a un modello energetico più indipendente e sostenibile.
Secondo il direttore generale di Energia Wind 2020, Gabriele Felappi, le recenti tensioni internazionali, come il conflitto in Iran, evidenziano quanto la dipendenza dalle fonti fossili importate renda vulnerabili economie e cittadini, incidendo direttamente sui costi energetici. Per questo, la transizione verso le rinnovabili rappresenta una scelta strategica imprescindibile, pur richiedendo una visione ampia e di lungo periodo.
Il progetto, già avanzato sul piano tecnico, è in attesa degli ultimi passaggi formali prima della presentazione al Ministero. Una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, la realizzazione richiederà circa tre o quattro anni.
Oltre ai benefici ambientali, l’iniziativa contribuirebbe a stabilizzare i costi energetici e a rafforzare la sicurezza del sistema locale, con effetti positivi su famiglie, imprese e sviluppo economico.
23/03/2026
