Fondo crediti di dubbia esigibilità: un esempio di calcolo

In base al D.M. è nuovamente possibile calcolare l’accantonamento a fondo crediti di dubbia esigibilità (fcde) da appostare a preventivo utilizzando, anziché la media semplice del rapporto fra incassi e accertamenti del quinquennio precedente, quella ponderata, in modo da attribuire maggiore peso alle annualità più recenti.  Questo metodo era stato pensato durante la fase transitoria…

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In base al D.M. è nuovamente possibile calcolare l’accantonamento a fondo crediti di dubbia esigibilità (fcde) da appostare a preventivo utilizzando, anziché la media semplice del rapporto fra incassi e accertamenti del quinquennio precedente, quella ponderata, in modo da attribuire maggiore peso alle annualità più recenti. 

Questo metodo era stato pensato durante la fase transitoria di prima applicazione del D. Lgs. 118/2011 per agevolare un alleggerimento del fcde negli enti che hanno avviato politiche di incremento della propria capacità di riscossione e che in questo modo possono raccoglierne i frutti senza dover attendere troppo a lungo.

Per la fase a regime, invece, fino alla recente riforma era previsto che si potesse utilizzare solo la media semplice (quella ponderata era utilizzabile solo a rendiconto).

Operativamente, si può prendere a riferimento:

  1. la media semplice (sia la media fra totale incassato e totale accertato, sia la media dei rapporti annui);
  2. il rapporto tra la sommatoria degli incassi di ciascun anno ponderati con i seguenti pesi: 0,35 in ciascuno degli anni nel biennio precedente e il 0,10 in ciascuno degli anni del primo triennio – rispetto alla sommatoria degli accertamenti di ciascuna anno ponderati con i medesimi pesi indicati per gli incassi;
  3. media ponderata del rapporto tra incassi e accertamenti registrato in ciascun anno del quinquennio con i seguenti pesi: 0,35 in ciascuno degli anni nel biennio precedente e il  0,10 in ciascuno degli anni del primo triennio.

Prendiamo un ente che presenta questa situazione:

Accertato Incassato Rapporto 
Anno 1 100 60 60,00%
Anno 2 120 70 58,33%
Anno 3 110 80 72,73%
Anno 4 105 100 95,24%
Anno 5 115 110 95,65%

Applicando la media semplice il rapporto si attesta al 76,39%, per cui l’ente deve calcolare l’accantonamento applicando il 23,61%. Calcolando la media ponderata (per semplicità applichiamo il metodo di cui alla lett c), il risultato è 85,92%, per la percentuale da accantonare scende al 14,08%.  Il tutto ovviamente deriva dal maggiore peso attribuiti ai due anni più recenti nei quali il rapporto è più elevato. 

Per ciascuna formula è possibile determinare il rapporto tra incassi di competenza e i relativi accertamenti, considerando tra gli incassi anche le riscossioni effettuate nell’anno successivo  in conto residui dell’anno precedente secondo la formula  incassi di competenza es. X + incassi esercizio X+1 in c/residui X/Accertamenti esercizio X. In tale fattispecie è necessario slittare il quinquennio di riferimento per il calcolo della media, indietro  di un anno. Tale escamotage migliora ulteriormente il rapporto e riduce di conseguenza la percentuale di accantonamento. 

Spetta al responsabile del servizio finanziario decidere le modalità di calcolo, motivandone le ragioni e garantendo continuità nel metodo. 

L’abbattimento del fcde incide anche positivamente sul calcolo della capacità assunzionale, in quanto aumenta il monte delle entrate sulla base delle quali si misura la sostenibilità finanziaria della spesa di personale. 

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