Formazione accrual, basta uno per ente (forse). Ma manca il taglio pratico

Nell’ultima rimodulazione del Pnrr sviene fornito indirettamente qualche chiarimento sulle modalità di calcolo dell’indicatore rilevante ai fini del conseguimento e quindi di verifica di uno dei target della riforma 1.15.  Entro il prossimo mese di marzo, infatti, è previsto il conseguimento del traguardo M1C1-117 relativo al completamento del primo ciclo (formazione di base) rivolto agli…

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Nell’ultima rimodulazione del Pnrr sviene fornito indirettamente qualche chiarimento sulle modalità di calcolo dell’indicatore rilevante ai fini del conseguimento e quindi di verifica di uno dei target della riforma 1.15. 

Entro il prossimo mese di marzo, infatti, è previsto il conseguimento del traguardo M1C1-117 relativo al completamento del primo ciclo (formazione di base) rivolto agli esperti contabili delle amministrazioni.

Al momento, non è del tutto chiaro come si procederà alla verifica del target, che è definito nei seguenti termini: “fine del primo ciclo di formazione per la transizione al nuovo sistema di contabilità per i rappresentanti degli enti pubblici che coprono almeno il 90% della spesa primaria dell’intero settore pubblico”.

Pare, quindi, che non conti il numero di utenti formati, ma il contingente di PA. Siccome la formazione si completa solo con il superamento dei test sui singoli moduli e di quello finale potrebbe avere un fondamento la tesi per cui è sufficiente che almeno un iscritto per ogni ente arrivi in fondo, a prescindere dal numero di utenti che lo stesso ente ha iscritto.

Tale lettura trova ora conferma nel documento presentato dal Governo. In esso si legge, infatti, che “Sulla base dei dati della piattaforma digitale centrale per la formazione sul nuovo sistema contabile, il primo ciclo di formazioni sul nuovo sistema di contabilità per competenza deve essere completato da rappresentanti di enti pubblici che coprono almeno il 90 % della spesa primaria dell’intero settore pubblico (escluse le imprese statali)”.

Quel riferimento a tanti “rappresentanti di enti (…) che coprono almeno” sembra dare adito alla tesi da noi già sostenuta. Del resto, non avrebbe nessun senso pretendere che tutti coloro che si sono iscritti all’interno di un singolo ente completino un percorso che, come ormai a tutti evidente, non serve a nulla se non a dimostrare il rispetto formale di un obiettivo. Si resta in attesa dei successivi cicli formativi, sperando che abbiamo un taglio decisamente più pratico. 

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