Frosinone, la sfida del futuro industriale- Alessio Porcu.it

La crisi dell’indotto automobilistico in Ciociaria non è più un’ipotesi, ma una realtà evidente, stando a quanto analizzato da Alessio Porcu. In provincia di Frosinone il rallentamento delle fabbriche, la scomparsa delle commesse e la chiusura di aziende storiche stanno producendo una vera desertificazione industriale, aggravata dalle riorganizzazioni dei grandi gruppi che trascinano con sé…

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La crisi dell’indotto automobilistico in Ciociaria non è più un’ipotesi, ma una realtà evidente, stando a quanto analizzato da Alessio Porcu.


In provincia di Frosinone il rallentamento delle fabbriche, la scomparsa delle commesse e la chiusura di aziende storiche stanno producendo una vera desertificazione industriale, aggravata dalle riorganizzazioni dei grandi gruppi che trascinano con sé un tessuto di piccoli subfornitori ormai fragile o quasi scomparso. 

In gioco non ci sono solo numeri o bilanci, ma un patrimonio di competenze e know-how costruito in decenni di lavoro, oggi a rischio dispersione.


Il declino procede spesso in silenzio, ed è proprio questo l’aspetto più allarmante: ogni riduzione di attività genera meno ordini, meno occupazione indiretta e un futuro sempre più incerto per intere filiere. Senza una visione chiara, il territorio rischia di perdere definitivamente la propria vocazione manifatturiera, che lo aveva reso uno dei poli produttivi più rilevanti del Centro Italia.


In questo quadro complesso, l’acquisizione dello stabilimento ex Saxa Gres di Anagni da parte del gruppo DR rappresenta uno dei pochi segnali concreti in controtendenza. 

Non una soluzione definitiva, ma un’indicazione reale basata su produzione, lavoro e filiera. I risultati economici e commerciali del gruppo dimostrano che produrre automobili in Italia non è un’utopia, se sostenuto da strategie industriali coerenti e investimenti mirati.


La “partita” di Frosinone resta però aperta e dipenderà dalle scelte future di politica industriale, nazionale ed europea. In un contesto segnato da incertezze e arretramenti, l’esperienza DR mostra che la crisi non è una condanna inevitabile, ma richiede decisioni tempestive, visione di lungo periodo e la capacità di valorizzare ciò che ancora resiste nel manifatturiero italiano.


24/01/2026

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