La Germania si avvicina all’inverno con riserve di gas molto inferiori alle attese, come riporta Europa Today.
L’ultimo aggiornamento degli “Ines fas scenarios”, diffuso dagli operatori degli stoccaggi, indica che a inizio novembre i depositi erano fermi al 75% della capacità: un livello insolitamente ridotto, più basso sia rispetto alla media recente sia rispetto al potenziale di riempimento.
Se l’inverno 2025/26 dovesse risultare rigido come quello del 2010, le simulazioni mostrano che gli stoccaggi tedeschi potrebbero esaurirsi già a metà gennaio, nonostante le misure di risparmio attivate negli ultimi anni.
Le cause sono chiare: la Germania ha iniziato la stagione di riempimento da un livello molto basso (29% ad aprile) e, nei mesi successivi, le iniezioni di gas sono state più lente rispetto al resto dell’UE. Pur avendo l’81% della capacità contrattualmente prenotata, il governo non ha usato gli strumenti della Gas Storage Act per spingere gli operatori a riempire di più.
INES ha elaborato tre scenari: uno mite e uno “normale” non comporterebbero carenze, mentre uno molto freddo porterebbe a un rapido svuotamento dei depositi, con possibili razionamenti per l’industria.
Un simile shock costringerebbe Berlino ad acquistare più GNL sul mercato spot, con conseguenze sui prezzi europei. Per l’Italia il rischio non riguarda la disponibilità di gas, ma l’aumento dei costi e della volatilità.
18/11/2025
