Il grafene entra nell’edilizia con una vernice riscaldante – Il Corriere della Sera

La scoperta del grafene, materiale bidimensionale dalle proprietà straordinarie, è valsa il Premio Nobel per la Fisica 2010 ad André Geim e Konstantin Novosëlov, che ne dimostrarono l’esistenza con un metodo sorprendentemente semplice: nastro adesivo e grafite, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera.  Un esperimento essenziale, passato alla storia come il “Nobel…

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La scoperta del grafene, materiale bidimensionale dalle proprietà straordinarie, è valsa il Premio Nobel per la Fisica 2010 ad André Geim e Konstantin Novosëlov, che ne dimostrarono l’esistenza con un metodo sorprendentemente semplice: nastro adesivo e grafite, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera


Un esperimento essenziale, passato alla storia come il “Nobel più economico”, da cui ha preso avvio una lunga stagione di ricerca applicata.


Oggi quella intuizione trova una declinazione industriale in BeDimensional, spin-off dei Graphene Labs dell’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha sviluppato una vernice riscaldante a base di grafene. Il prodotto si applica come un comune rivestimento murale, a rullo o a spruzzo, e una volta attivato genera calore in modo uniforme, assicurando comfort termico con consumi inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.


Come spiegato dall’amministratore delegato Vittorio Pellegrini al quotidiano Il Sole 24 Ore, la soluzione apre prospettive interessanti per il settore edilizio, dalla riqualificazione energetica alle nuove costruzioni. 


La fase di sperimentazione in ambienti reali ha confermato efficienza, sicurezza e semplicità d’uso, grazie anche alla collaborazione con Estalia, Franchi&Kim e la Società Italiana Lastre. Il progetto, frutto di oltre tre anni di sviluppo, rientra in un piano più ampio che punta ad aumentare in modo significativo la capacità produttiva di grafene entro il 2028.


11/01/2026

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