Il personale nella legge di conversione del dl n. 202/2024, cd milleproroghe

Ritorno per il 2025 al carattere facoltativo del ricorso alla mobilità volontaria prima della indizione dei concorsi e/o dello scorrimento delle graduatorie e raddoppio, quindi entro il tetto di 2 anni, del termine per il conferimento di incarichi dirigenziali a titolo gratuito ai pensionati. Sono queste le principali novità apportate dal Senato in prima lettura…

Data

Categoria

Ritorno per il 2025 al carattere facoltativo del ricorso alla mobilità volontaria prima della indizione dei concorsi e/o dello scorrimento delle graduatorie e raddoppio, quindi entro il tetto di 2 anni, del termine per il conferimento di incarichi dirigenziali a titolo gratuito ai pensionati. Sono queste le principali novità apportate dal Senato in prima lettura al testo del d.l. n. 202/2024, cd milleprororoghe 2025. E’ confermata la esclusione fino al 30 aprile della maturazione di responsabilità amministrativa nei casi di colpa grave.

Sul testo approvato dal Senato il Governo apporrà alla Camera la fiducia, come ha già fatto peraltro nell’altro ramo del Parlamento, così da consentire la sua approvazione entro la scadenza del 25 febbraio. Da qui la facile previsione che il testo approvato dal Senato sarà quello definitivo.

LA FACOLTATIVITA’ DELLA MOBILITA’ VOLONTARIA

Per tutto il 2025, come già disposto fino al 31 dicembre 2024, le amministrazioni pubbliche non sono obbligate a svolgere la procedura di mobilità volontaria prima di dare corso ad una assunzione a tempo indeterminato, sia tramite indizione di un concorso pubblico che tramite scorrimento di una graduatoria propria o di altro ente che, occorre aggiungere, anche prima della utilizzazione dell’albo di idonei. Sulla base di questa disposizione, la scelta della indizione delle procedure di mobilità volontaria prima di effettuare assunzioni a tempo indeterminato torna ad essere facoltativa. 

La mobilità volontaria è inoltre resa facoltativa in via permanente prima delle stabilizzazioni del personale precario disposte ai sensi delle previsioni dettate dal d.l. n. 44/2023.

Si ipotizza una riforma della disciplina sul vincolo del ricorso alla mobilità volontaria nelle pubbliche amministrazioni con l’emanando decreto legge sul reclutamento, la organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche.

GLI INCARICHI DIRIGENZIALI E DIRETTIVI A TITOLO GRATUITO AI PENSIONATI

Le PA possono conferire a titolo gratuito incarichi dirigenziali o direttivi a pensionati per un periodo massimo di 2 anni. Tali incarichi non possono essere né rinnovati né prorogati e non vi sono distinzioni tra ex dipendenti della stessa o di un’altra pubblica amministrazione o rispetto ad ex dipendenti o dirigenti di aziende private. La disposizione modifica il quarto periodo dell’articolo 5, comma 9, del decreto legge n. 95/2012, che prevedeva tale possibilità limitatamente ad 1 solo anno.

La disposizione si inserisce in un insieme di previsioni per le quali i pensionati possono essere destinatari, limitatamente alla attuazione di interventi PNRR, di incarichi di supporto al Rup, possono essere assunti come vertici degli uffici di staff degli organi politici e possono essere trattenuti in servizio fino al compimento della età di 70 anni nel tetto del 10% delle capacità assunzionali. Ricordiamo che i pensionati non possono essere destinatari di incarichi di consulenza o di studio, salvo che a titolo gratuito.

LE ALTRE DISPOSIZIONI

Sono modificati  i termini della prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria inerenti ai dipendenti pubblici (lettera a) e ai soggetti (lettera b) titolari con pubbliche amministrazioni di rapporti di cococo o assimilati. Si dispone il differimento al 31 dicembre 2025 del termine finale di applicazione della norma transitoria che, per i casi di mancato versamento delle suddette contribuzioni da parte delle PA, esclude l’applicazione delle sanzioni civili e degli interessi di mora

E’ confermato che fino al 30 aprile 2025 la responsabilità amministrativa contabile matura solamente in caso di dolo, con esclusione della colpa grave.

LA TABELLA RIASSUNTIVA

Articolo e commaOggettoSintesi del contenuto
1 c. 1Autorizzazioni alle assunzioniLe autorizzazioni date con DPCM alle assunzioni nelle amministrazioni statali valgono fino a 3 anni ed alla scadenza non possono essere prorogate. Quelle relative ad annualità precedenti il 2025 che giungono a scadenza al 31 dicembre 2024 sono esercitate entro il 31 dicembre 2025 e non possono essere prorogate
1 c. 2Prescrizione termini previdenzialiI termini prescrizionali dei contributi pensionistici di cui all’articolo 3 della legge n. 335/1995 sono prolungati di 1 anno sia per i dipendenti pubblici sia per i collaboratori coordinati e continuativi
1 c. 3Sanzioni per i contributi previdenzialiI termini per la non applicazione delle sanzioni previdenziali per le PA di cui al comma 4 del dl n. 228/2021 sono prolungati di 1 anno, fino al 31.12.2025
1 c. 9Responsabilità erarialeLa responsabilità erariale si produce solo nei casi di dolo per i fatti accaduti o che accadranno fino al 30 aprile 2025, con una modifica all’articolo 21 del d.l. n. 76/2020
1 c. 10 bis Facoltatività della mobilità volontaria nel 2025Anche per il 2025 il ricorso alla mobilità volontaria è facoltativo prima della indizione di concorsi pubblici e/o dello scorrimento di graduatorie
1 c. 10 septiesIncarichi dirigenziali e direttivi a pensionatiLa durata massima degli incarichi dirigenziali e direttivi conferiti a titolo gratuito a pensionati viene fissata in 2 anni e non più ad 1.
1 c. 10 deciesFacoltatività della mobilità volontaria prima delle stabilizzazioniPrima di dare corso da parte delle regioni e degli enti locali della stabilizzazione di cui al d.l. n. 44/2023 (personale assunto con concorso che matura 3 anni di anzianità, ivi compresi i precari per il terremoto nell’Italia centrale) non si deve fino al 31.12.2026 dare corso in via preventiva alla mobilità volontaria
3 c. 10 bisAssunzioni nella regione MolisePer i primi 6 mesi del 2025 può effettuare assunzioni anche se non ha approvato i documenti contabili
10 bisPossibilità di riassunzione dei dipendenti interessati da procedimenti penaliViene fornita la lettura autentica della norma che consente la riassunzione dei dipendenti sospesi o collocati in quiescenza a seguito di procedimenti penali concluso con il proscioglimento

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Tutela previdenziale della malattia, comprese cure ambulatoriali e permanenza in strutture: circolare INPS n. 65 del 16 giugno 2026.

        L’INPS, con la circolare n. 65 del 16 giugno 2026, ha fornito indicazioni operative per il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia nei casi di prestazioni ambulatoriali complesse e di permanenza in strutture sanitarie e socio-riabilitative     Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ha diffuso modelli assistenziali alternativi al ricovero ordinario: attività ambulatoriali complesse,…

  • Responsabilità della P.A., onere della prova e risarcimento del danno da perdita di chance.

        La sentenza del Tar Lombardia- Milano, sez. V- del 30 giugno 2026,  n. 3466 sull’illegittimo esercizio della funzione pubblicistica, presupposti della responsabilità risarcitoria della P.A. e requisiti probatori del danno da perdita di chance.    La responsabilità della P.A. per illegittimo esercizio della funzione pubblicistica ha natura extracontrattuale ed è disciplinata dall’art. 2043 c.c.; ne consegue che…

  • Il feticcio delle curve gaussiane a guida della valutazione

    La legge 119/2026, altrimenti nota come “riforma-Zangrillo” è l’ennesimo intervento sulla valutazione del personale, arricchito da un discutibile sistema di reclutamento della dirigenza con un percorso selettivo barocco volto a non utilizzare il concorso, che per molti dei primi commentatori si caratterizza per la valorizzazione del “merito” e dell’efficienza della PA: Purtroppo, per valorizzare il…