Anche se le fonti rinnovabili stanno crescendo e coprono ormai il 43% della produzione elettrica italiana, il costo dell’elettricità continua a dipendere in larga parte dal prezzo del gas, come illustrato da Vai Elettrico.
Questo perché nel mercato dell’energia vige la regola del “prezzo marginale”: l’intero prezzo dell’energia è determinato dalla fonte più costosa necessaria per coprire la domanda, che in Italia è quasi sempre il gas.
Anche se solare, eolico e idroelettrico forniscono energia a costi minimi, quando la richiesta supera quanto possono offrire, si attivano le centrali a gas, fissando così il prezzo finale. Questo sistema comporta che, anche scegliendo fornitori “verdi”, il costo in bolletta riflette ancora quello del metano.
La conseguenza è che aumenti del prezzo del gas – magari dovuti a crisi geopolitiche – si riversano direttamente sui consumatori. Le rinnovabili, pur essendo economiche, restano quindi legate a dinamiche esterne. Solo un incremento massiccio della loro produzione potrà rendere il sistema energetico più indipendente e conveniente. Fino ad allora, resteremo “prigionieri” del gas.
25/03/2025
