Illegittimo escludere da un concorso a causa di quesiti non attinenti alle materie del bando

   La recente sentenza del TAR CALABRIA – CATANZARO, SEZ. II – del 28 gennaio 2025 n. 162 riguarda la legittimità o meno della esclusione di un candidato da un concorso per l’assunzione alle dipendenze della P.A., quale ausiliario del traffico, nel caso di estraneità delle domande formulate per la prova scritta alle materie indicate nel bando…

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   La recente sentenza del TAR CALABRIA – CATANZARO, SEZ. II – del 28 gennaio 2025 n. 162 riguarda la legittimità o meno della esclusione di un candidato da un concorso per l’assunzione alle dipendenze della P.A., quale ausiliario del traffico, nel caso di estraneità delle domande formulate per la prova scritta alle materie indicate nel bando di concorso.

   Come noto, il bando di concorso nella pubblica amministrazione, costituendo la lex specialis del concorso indetto per l’accesso al pubblico impiego, deve essere interpretato in termini strettamente letterali, con la conseguenza che le regole in esso contenute vincolano rigidamente l’operato della P.A., obbligata alla loro applicazione senza alcun margine di discrezionalità, in ragione sia dei principi dell’affidamento e di tutela della parità di trattamento tra i concorrenti, che sarebbero pregiudicati ove si consentisse la modifica delle regole di gara cristallizzate nella lex specialis medesima, sia del più generale principio che vieta la disapplicazione del bando, quale atto con cui l’Amministrazione si è originariamente autovincolata nell’esercizio delle potestà connesse alla conduzione della procedura selettiva.

    Le clausole del bando di concorso per l’accesso al pubblico impiego non possono essere assoggettate a procedimento ermeneutico in funzione integrativa, diretto ad evidenziare in esse pretesi significati impliciti o inespressi, ma vanno interpretate secondo il significato immediatamente evincibile dal tenore letterale delle parole e dalla loro connessione.

    In merito al suindicato orientamento giurisprudenziale è possibile citare le seguenti sentenze: TAR Lazio-Roma, Sez. I, sentenza del 20 maggio 2024, n. 9982; TAR, Lazio-Roma, Sez. III, sentenza 2 aprile 2024, n. 6317; Sez. I, sentenza 1 marzo 2024, n. 4112; TAR Campania-Napoli, Sez. V, sentenza 1 febbraio 2023, n. 726; TAR Trento, Sez. I, sentenza 2 novembre 2022, n. 184; TAR Sicilia-Palermo, Sez. III, sentenza 5 luglio 2022, n. 2203.

   Pertanto, secondo il medesimo Tar Calabria è da ritenersi illegittima la esclusione di un candidato da un concorso indetto dal Comune per la copertura di posti a tempo indeterminato, full time, di ausiliario del traffico, categoria giuridica B, posizione economica B/1 – nel caso in cui i quesiti proposti in sede di prova scritta siano risultati estranei alle materie indicate nel bando di concorso. Nella specie, si trattava di quesiti appartenenti alla cultura generale, laddove il bando prevedeva espressamente, tra gli altri, quesiti su nozioni sull’Ordinamento delle Autonomie Locali, D.Lgs. n. 267 del 2000– parte prima e di diritto amministrativo, nonchè disciplina del procedimento amministrativo (Legge n. 241//90).

       Nel caso di specie nel bando è previsto all’art. 8 – Svolgimento Prove, che: “La selezione avverrà per titoli ed esami. Le prove concorsuali si terranno in lingua italiana e consisteranno in:

1. 1 (una) PROVA SCRITTA TEORICO-DOTTRINALE;

2. 1 (una) PROVA ORALE;

La PRIMA PROVA SCRITTA teorico-dottrinale potrà consistere, a discrezione della Commissione, in un test e/o in una serie di quiz a risposta multipla e/o in una serie di quesiti a risposta sintetica o in un testo relativamente alle sotto indicate materie d’esame:

– Nozioni sull’Ordinamento delle Autonomie Locali, D. Lgs 267/2000- parte prima;

– Nozioni di diritto amministrativo e disciplina del procedimento amministrativo (L. 241//90);

– Nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione;

– Legge quadro sull’Ordinamento della Polizia Locale;

– Legge Regione Calabria n. 15/2018:Disciplina regionale dei servizi di polizia locale.

– Legislazione in materia di circolazione stradale: Codice della Strada e Regolamento di esecuzione;

– Norme in materia di trasparenza e anticorruzione (D. lgs n. 33/2013);

– Elementi di legislazione in materia di privacy (Regolamento UE 2016/679);

– Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013)”.

     La parte ricorrente ha contestato che la norma predetta sia stata violata in quanto quattordici quesiti non sarebbero vertenti sulle materie richieste dal bando: “Segnatamente, i quiz contraddistinti con i nn° 3, 4, 6, 8, 9, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20 (quindi 14 quiz su 30) contengono domande che nulla hanno a che fare con le materie indicate nel bando” (pag. 8 del ricorso).

     Si riportano le domande così come tratte dalla copia della prova scritta del ricorrente allegata al ricorso:

3) In quale anno è stata sciolta l’Unione Sovietica?

4) Quanti anni è durata la Guerra detta dei 100 anni?

6) A quanti anni corrisponde un lustro?

8) In quale sport eccelleva Carl Lewis?

9) In quale Gran Premio è morto Ayrton Senna?

12) Dove è stato eseguito il primo trapianto di cuore umano?

13) In quale regione si trova la città di Piombino?

14) Quale organo produce la bilirubina?

15) Qual è la capitale del Brasile?

16) In Italia, dove si svolge annualmente la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica?

17) In quale città italiana si trova la Mole Antonelliana?

18) Quale tra questi rifiuti non può essere riciclato con la carta?

19) In quanti fusi orari è diviso il mondo?

20) Quale delle seguenti province non è in Liguria?

     Pertanto, secondo il medesimo giudice amministrativo è incontestabile che le domande in questione attengano in effetti alla cultura generale, e siano del tutto estranee alle materie indicate al suindicato art. 8 del bando di concorso.

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