In Italia il coinvolgimento dei cittadini nelle procedure autorizzative degli impianti da fonti rinnovabili resta ancora limitato, come osserva QualEnergia.it.
Per molte procedure non esistono reali momenti di confronto pubblico e la partecipazione si riduce spesso alla possibilità di presentare osservazioni scritte o di intervenire quando i progetti sono già in fase avanzata. L’articolo prende spunto dal manuale “Rinnovabili e Territori”, elaborato dal Coordinamento FREE, che raccoglie buone pratiche e raccomandazioni per migliorare l’integrazione degli impianti FER nelle comunità locali, con l’obiettivo di aiutare gli operatori a costruire fiducia.
Emerge un problema di natura culturale: le rinnovabili devono ancora “guadagnarsi” il consenso dei territori, perché percepite da molti come estranee al paesaggio abituale, mentre le fonti fossili erano più centralizzate, con impatti concentrati in poche aree industriali.
La direttiva europea RED III indica già la necessità di garantire alle comunità locali accesso all’informazione e partecipazione ai processi decisionali. Secondo le raccomandazioni richiamate nell’articolo, gli operatori dovrebbero promuovere sportelli informativi nei comuni, visite agli impianti e programmi educativi, così da trasformare l’accettazione dei progetti in una reale condivisione dei benefici con i territori che li ospitano.
19/06/2026
