In arrivo 197 MW di batterie per Caserta – QE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha recentemente autorizzato due nuovi progetti di accumulo energetico in Campania e le varianti del progetto di Enel per l’impianto Bess presso la centrale termoelettrica di Pietrafitta, in provincia di Perugia.  Riguardo la prima iniziativa si prevede la costruzione di impianti di accumulo di energia nelle aree…

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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha recentemente autorizzato due nuovi progetti di accumulo energetico in Campania e le varianti del progetto di Enel per l’impianto Bess presso la centrale termoelettrica di Pietrafitta, in provincia di Perugia. 


Riguardo la prima iniziativa si prevede la costruzione di impianti di accumulo di energia nelle aree di Cancello e Arnone, situate nella provincia di Caserta. In particolare la società La Riccia è chiamata all’installazione di un impianto di accumulo con una potenza di 99 MW, con 99 container di batterie, 25 stazioni di alimentazione e 396 unità di condizionamento HVAC. La struttura sarà collegata alla rete elettrica nazionale (RTN) tramite una nuova stazione ed un cavidotto di connessione a 36 kV, stando a quanto indicato da Quotidiano Energia.


Poi vi è un secondo progetto denominato “Cancello ed Arnone Bonito Storage” e presentato dalla società Bonito Storage nell’ottobre 2023, che avrà una potenza di 98 MW e includerà l’installazione di 196 container per le batterie, 25 stazioni di alimentazione e 784 unità HVAC per il raffreddamento. Anche questo impianto sarà collegato alla RTN sempre attraverso un cavidotto, situato lungo la viabilità principale, per consentire la connessione con la futura stazione elettrica di Cancello. 


Entrambi i progetti dovranno essere avviati entro 12 mesi dall’autorizzazione e completati entro 14 mesi dall’inizio dei lavori, come evidenziato da Quotidiano Energia.


Infine, in Umbria, il progetto di Enel presso la centrale “Franco Rasetti” di Pietrafitta ha subito alcune modifiche rispetto all’autorizzazione rilasciata nel 2021. Queste includono il riposizionamento dei container Bess in aree diverse rispetto a quelle originariamente previste, l’installazione di un generatore diesel di emergenza da 100 KW per i servizi ausiliari e un sistema autonomo per la gestione delle acque meteoriche, separato dalla centrale.


22/10/2024

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