Italia, 50% case in vendita in classe energetica G: E-gazzette

In Italia, oltre la metà degli immobili in vendita appartiene alla classe energetica G, ossia la menoefficiente sotto questo aspetto. Questo dato mette in luce un problema strutturale del mercatoimmobiliare italiano, dove la maggior parte del patrimonio edilizio non soddisfa gli standardminimi di efficienza energetica richiesti, come emerge dall’analisi di Immobiliare.it Insights ripreso da E-gazette.…

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In Italia, oltre la metà degli immobili in vendita appartiene alla classe energetica G, ossia la meno
efficiente sotto questo aspetto. Questo dato mette in luce un problema strutturale del mercato
immobiliare italiano, dove la maggior parte del patrimonio edilizio non soddisfa gli standard
minimi di efficienza energetica richiesti, come emerge dall’analisi di Immobiliare.it Insights ripreso
da E-gazette.

La situazione peggiora nelle regioni del Centro e del Sud Italia, dove le abitazioni di classe G sono
più della metà del totale. In particolare, in Sicilia ed in Basilicata, il problema è accentuato, con
circa il 74% degli immobili che appartengono all’ultima classe di efficienza energetica. Molte altre
regioni, come Puglia e Lazio, presentano una situazione simile, con il 70% degli immobili che non
raggiunge livelli soddisfacenti di ottimizzazione dei consumi, come indicato da E-gazette.

Questo scenario assume ancora più rilevanza alla luce delle direttive europee riguardo le “Case
Green”, che mirano ad aumentare il risparmio energetico negli immobili dei paesi dell’unione. Il
divario tra Nord e Sud è ampio ed evidente, con le regioni settentrionali che mostrano una
maggiore presenza di immobili più efficienti. Si pensi al Veneto ed all’Emilia-Romagna, per
esempio, dove vi si registra una grande percentuale di abitazioni di classe A. Queste aree
rimangono comunque un’eccezione rispetto al quadro generale, come riportato da E-gazette.

Infine, ci sono note positive città come Bologna, Monza e Treviso, che si distinguono per una
maggiore efficienza energetica. Tuttavia, questi casi virtuosi non compensano la
vastità del problema nazionale, che continua a rappresentare una sfida critica per il futuro
dell’edilizia italiana. La situazione sottolinea la necessità di interventi urgenti per ridurre il
consumo energetico e promuovere la sostenibilità, in linea con gli obiettivi posti dall’UE.

16/9/2024

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