Italia–Algeria, asse strategico nel Mediterraneo energetico – Agenzia Nova

L’Italia considera l’Algeria un alleato di primo piano nei comparti energetico, industriale e delle risorse naturali, all’interno di una strategia più ampia di cooperazione nel Mediterraneo, stando a quanto riportato da Agenzia Nova.  A ribadirlo è stato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante la sua missione ad Algeri, evidenziando come…

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L’Italia considera l’Algeria un alleato di primo piano nei comparti energetico, industriale e delle risorse naturali, all’interno di una strategia più ampia di cooperazione nel Mediterraneo, stando a quanto riportato da Agenzia Nova


A ribadirlo è stato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante la sua missione ad Algeri, evidenziando come il nostro Paese sia già tra i principali destinatari del gas proveniente dal Sud del Mediterraneo. In questo scenario, Algeri viene descritta non solo come un fornitore solido e affidabile, ma come un partner con cui l’Italia condivide una visione comune di sviluppo dell’area, coerente con le linee guida del Piano Mattei.


Il gas naturale, secondo il ministro, continuerà a rappresentare un pilastro della stabilità del sistema energetico nazionale per molti anni, soprattutto in assenza di produzione nucleare, affiancando gradualmente la transizione verso fonti più sostenibili. 


Parallelamente, assumono rilievo le opportunità di integrazione elettrica e di collaborazione sulle rinnovabili, così come l’interesse italiano per il settore minerario algerino, che spazia dai grandi progetti infrastrutturali alle materie prime strategiche come i fosfati. 


La solidità dei rapporti bilaterali è ulteriormente rafforzata da un dialogo politico stabile e da iniziative di finanza per lo sviluppo, sostenute anche da istituzioni italiane. Infine, sul fronte dell’idrogeno, il Mediterraneo e il Nord Africa emergono come aree chiave per soddisfare la futura domanda europea, pur con tempi di realizzazione graduali e investimenti ancora significativi da attivare.


05/02/2026

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