L’Italia si posiziona al quarto posto tra i principali mercati per lo sviluppo delle reti elettriche, secondo il Global Grids Index realizzato da Bloomberg per Iberdrola, stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore.
Questo indice valuta la preparazione delle infrastrutture elettriche nei dieci Paesi con la maggiore capacità rinnovabile installata, considerando fattori come gli investimenti nelle reti, i tempi di connessione, la dimensione della rete in rapporto agli investimenti annuali e la capacità di stoccaggio dell’energia.
Nella classifica, la Germania occupa il primo posto con un punteggio di 61,3 su 100, seguita da Cina, Spagna e Italia, che ha ottenuto un punteggio di 57,7. Nonostante la buona posizione, emerge la necessità di potenziare ulteriormente le infrastrutture per supportare la transizione energetica.
Per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette entro il 2050, l’Agenzia Internazionale dell’Energia sottolinea che gli investimenti nelle reti elettriche dovranno più che raddoppiare a livello globale entro il 2030. Questo incremento è fondamentale per integrare l’ampia capacità rinnovabile in fase di installazione e per decarbonizzare settori come trasporti, industria ed edilizia.
In Italia, una sfida significativa riguarda la distribuzione geografica della capacità di generazione e della domanda: gran parte della produzione di energia rinnovabile è concentrata nel Sud, mentre la domanda maggiore proviene dal Nord.
Questa discrepanza evidenzia la necessità di sviluppare e potenziare le infrastrutture di rete per garantire una distribuzione efficiente dell’energia su tutto il territorio nazionale.
In conclusione, sebbene l’Italia abbia compiuto progressi significativi nel settore delle energie rinnovabili, è essenziale continuare a investire nello sviluppo delle reti elettriche per sostenere una transizione energetica efficace e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati.
05/03/2025
