Secondo il Kyoto Club, il disegno di legge delega sul nucleare rischia di rallentare la transizione energetica italiana, come riporta Eco dalle Città.
Nel convegno annuale dell’associazione, dedicato a “Il futuro desiderabile delle politiche energetiche”, sono state indicate come priorità le rinnovabili, gli accumuli e l’efficienza energetica.
La presidente Letizia Magaldi ha sottolineato che la sfida non è più soltanto produrre energia pulita ma immagazzinarla: per anni il successo della transizione è stato misurato in megawatt prodotti, mentre oggi la vera partita è accumulare l’energia e renderla disponibile quando serve, sviluppando una filiera nazionale degli accumuli. Il direttore scientifico Gianni Silvestrini ha criticato il provvedimento sul nucleare, che a suo avviso rischia di distogliere attenzione e risorse dalle priorità reali, ovvero solare, eolico, accumuli, reti ed efficienza.
Sui piccoli reattori modulari ha osservato che non hanno ancora dimostrato competitività economica, citando uno studio della Banca d’Italia su ritardi e costi superiori alle stime nei recenti progetti nucleari di Europa e Stati Uniti. Ha inoltre ricordato che il peso del nucleare nella produzione mondiale di elettricità è sceso dal 17% del 1996 a circa il 9,5% attuale, mentre gli edifici, responsabili di circa il 43% dei consumi finali, rendono l’efficienza una priorità immediata.
25/06/2026
