La Valle d’Aosta è la regione italiana con la più alta quota di consumi energetici coperta da fonti rinnovabili, una percentuale che sfiora il 100% grazie all’idroelettrico, come riferisce ANSA.
Il dato emerge dalla piattaforma “Climate indicators for italian regions”, sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con Ispra, che analizza le performance ambientali delle regioni attraverso 27 indicatori chiave.
La regione alpina è tra le più attive nella riduzione dei consumi finali di energia nel periodo 2019-2023 e si colloca al secondo posto in Italia per quota di edifici in classe A, circa il 18%, oltre a vantare una delle percentuali più alte di immatricolazioni di auto elettriche, pari al 5%. Il quadro presenta però luci e ombre: la Valle d’Aosta è infatti ultima in Italia per grado di avvicinamento al target rinnovabili 2030, fermo al 10,7% contro una media nazionale del 31%, e per l’installazione di nuovi impianti.
Nel settore agricolo, pur impiegando la minor quantità di fertilizzanti, registra emissioni pro capite tra le più elevate e il maggior numero di bovini allevati per abitante. Anche sui trasporti, esclusa l’elettrificazione, pesano le alte emissioni di settore e l’elevato numero di auto private, che relegano la regione all’ultimo posto per entrambi gli indicatori.
25/06/2026
