Negli ultimi anni l’energia solare ha conosciuto un’espansione impressionante, con una capacità produttiva più che raddoppiata tra il 2022 e il 2024 secondo Internazionale.
Oggi fornisce circa il 7% dell’elettricità mondiale e nella prima metà del 2025, insieme all’eolico, ha superato per la prima volta il carbone, diventando la principale fonte di energia globale. Il motivo di questo successo è soprattutto economico: il costo dei pannelli fotovoltaici è crollato del 90% negli ultimi 15 anni, rendendo il solare la forma di elettricità più conveniente al mondo.
Nonostante il suo potenziale quasi illimitato, restano limiti tecnici e logistici. I pannelli al silicio convertono solo circa il 20% della luce in elettricità, con un massimo pratico vicino al 25-28%. Le ricerche ora puntano sulle celle “tandem” in perovskite-silicio, che potrebbero raggiungere un rendimento del 35-37% e che stanno entrando in produzione, con previsione di dominare nel prossimo decennio. La riduzione dei costi delle batterie al litio, di circa il 40% negli ultimi anni, attenua il principale difetto del solare: la discontinuità della luce.
Nelle regioni con inverni lunghi serviranno soluzioni di accumulo stagionale, come l’idrogeno, l’aria compressa o il pompaggio idroelettrico. Oltre agli ostacoli tecnologici, pesano le scelte politiche e la necessità di reti più moderne e flessibili. Gli analisti ritengono che entro fine secolo il solare potrà fornire fino all’80% dell’elettricità mondiale, sancendo la definitiva affermazione della rivoluzione energetica verde.
28/10/2025
