Nel sito dell’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino, a Latina, è stato approvato un nuovo progetto per un impianto di accumulo energetico, presentato da Sogin e autorizzato dal Comune, come riportato da Il Caffè.tv.
Realizzato su circa 6,5 ettari nell’area Cirene, lungo la Strada Macchiagrande, il sistema permetterà di immagazzinare elettricità da immettere in rete, a beneficio della stabilità della fornitura.I
Il BESS sembra portare con sé due possibili interpretazioni: da una parte, potrebbe segnare un netto allontanamento dall’ipotesi di riattivare la centrale nucleare; dall’altra, paradossalmente, potrebbe essere pensato come preparatorio a un eventuale ritorno del nucleare, visto che questi sistemi di accumulo compensano l’incapacità delle centrali atomiche di modulare rapidamente la produzione.
La via amministrativa è passata attraverso una conferenza di servizi, coinvolgendo vari enti: tra questi il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, la Soprintendenza, Arpa, Vigili del Fuoco e ASL. Alcuni hanno chiesto integrazioni, come la Provincia che ha chiesto dettagli sulla gestione delle acque pluviali.
La Soprintendenza e la Regione hanno espresso pareri favorevoli, ma con prescrizioni ambientali importanti, come la salvaguardia delle aree boschive circostanti.
Arpa ha richiesto un piano per le terre da scavo e l’ASL ha insistito su misure anti-zanzara e attenzione all’amianto.
19/08/2025
