L’intervento di ampliamento del canale del Marzocco porterà la sua profondità dagli attuali 12 metri a 18-20 metri, consentendo l’accesso a imbarcazioni di maggiore stazza, come le maxi-portacontainer.
La rimozione degli otto oleodotti, realizzati oltre 50 anni fa da Eni, è stata una fase cruciale e complessa. Questi condotti, lunghi più di un chilometro e con un diametro di circa un metro, erano sepolti a 15 metri di profondità, protetti da tre metri di pietrame. Il processo di rimozione ha richiesto soluzioni avanzate per evitare rischi ambientali legati a eventuali perdite di idrocarburi.
I lavori, condotti esclusivamente nelle ore notturne tra le 23 e le 6, si sono svolti in condizioni di visibilità quasi nulla a causa del fango.
Grazie all’uso di tecnologie d’avanguardia, come il sistema Bubble Barrier per prevenire sversamenti, e alla collaborazione con esperti internazionali, il progetto ha raggiunto un risultato straordinario.
La ditta sarda Turismar ha guidato le operazioni, supportata da subacquei esperti e da tecnologie come il cavo diamantato per il taglio dei tubi.
Questo intervento segna una svolta per il porto, proiettandolo verso una nuova fase di sviluppo e innovazione sostenibile e garantisce una maggiore competitività a livello internazionale.
02/01/2024
