Nel mese di giugno il costo dell’energia elettrica all’ingrosso è tornato a salire. Secondo i dati aggiornati al 28 giugno del Pun Index (GME), la media mensile ha raggiunto i 112,6 euro al MWh, come riportato da Il Sole 24 Ore.
Dopo il picco invernale di febbraio (150,3 euro), i mesi primaverili avevano fatto registrare un progressivo calo: 120,5 euro a marzo, 99,8 ad aprile e 93,6 a maggio, quando in alcuni momenti si erano toccati anche prezzi nulli. Il nuovo aumento riflette una tendenza stagionale, sostenuta dal ritorno delle alte temperature e dal conseguente incremento dei consumi.
Anche il gas naturale ha seguito un andamento altalenante: da oltre 55 euro al MWh a febbraio, è sceso a circa 30 euro a fine maggio, prima di risalire a 40 il 19 giugno e stabilizzarsi intorno ai 34 il 26.
Questo contesto ha portato Arera ad annunciare, per il terzo trimestre, un rialzo dell’1,9% delle tariffe per i clienti vulnerabili. Secondo Nomisma Energia, la spesa annua per una famiglia tipo potrebbe aumentare fino a 836 euro (+185,9 euro rispetto al 2024), a causa dell’instabilità geopolitica e dell’aumento della domanda estiva e delle previsioni per il prossimo inverno.
28/06/2025
