Milleproroghe: emendamenti sui segretari di prima nomina e pensionati.

Gli emendamenti alla legge di conversione del decreto “milleproroghe” evidenziano sempre i soliti vizi di un legislatore avvitato su se stesso.

Da un lato, si torna al tema paradossale degli incarichi a pensionati, per quanto limitato a sole figure di vertice di organi costituzionali. Pensionati che invece di andare ai giardini continuano a ricevere incarichi dalla PA (ma contestualmente si piange per l’età media eccessivamente alta e la mancanza di “nuove competenze”).

Dall’altro, si va verso l’ampliamento di incaricare i segretari comunali neo vincitori di concorsi e alle prime mosse nello svolgimento dell’attività, negli enti di fascia demografica immediatamente superiore (5mila abitanti, 10mila nelle isole minori) per un anno allungabile a due. Si insiste, quindi, sulla scelta di consentire a segretari, senza esperienza e formazione, di coprire sedi di categoria superiore, così lasciando nella sua clamorosa drammaticità la vacanza delle sedi degli enti di piccole dimensioni.

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