A Cancello ed Arnone, piccolo comune della provincia di Caserta con poco meno di 6mila abitanti, si è realizzato un progetto particolare: un grande parco solare che convive con un’area archeologica e con una zona verde attrezzata, stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore.
L’iniziativa rientra nella strategia di Enel per la transizione energetica e la riduzione delle emissioni, in linea con il Piano Strategico 2025-2027 che prevede in Italia investimenti per 22 miliardi, di cui circa 4 destinati alle rinnovabili.
Il parco fotovoltaico ha una potenza complessiva di 13,5 MWp, grazie a oltre 24mila pannelli bifacciali capaci di catturare energia da entrambi i lati. Entrato recentemente in piena operatività, produce circa 25 GWh l’anno, energia sufficiente ad alimentare circa 9mila famiglie e a ridurre le emissioni di CO₂ di circa 10mila tonnellate.
Il percorso di realizzazione non è stato semplice. Durante gli scavi preliminari, condotti in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, gli archeologi hanno rinvenuto importanti reperti fino a individuare una villa romana.
Situazioni simili, in Italia, portano spesso a sospendere i lavori e rimandare sia la costruzione che la valorizzazione del sito.
In questo caso, invece, si è trovato un equilibrio: l’area archeologica è stata perimetrata e protetta con un corridoio di sicurezza di 1.500 metri, consentendo la prosecuzione dell’impianto fotovoltaico. Così, passato e futuro convivono, offrendo un esempio di come tutela e innovazione possano procedere insieme.
13/08/2025
