Porto Marghera, possibile futura sede di reattori nucleari   – Corriere del Veneto 

Durante il convegno Venice Hydrogen Forum, svoltosi a Venezia, il tema del nucleare è riemerso, riaccendendo il dibattito. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, ha dichiarato che il nucleare rappresenta l’unica energia pulita priva di emissioni, ribadendo l’importanza dei piccoli reattori modulari di quarta generazione. Secondo il ministro, questi impianti potrebbero essere operativi a partire dal…

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Durante il convegno Venice Hydrogen Forum, svoltosi a Venezia, il tema del nucleare è riemerso, riaccendendo il dibattito. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, ha dichiarato che il nucleare rappresenta l’unica energia pulita priva di emissioni, ribadendo l’importanza dei piccoli reattori modulari di quarta generazione. Secondo il ministro, questi impianti potrebbero essere operativi a partire dal 2035, necessitando però l’aiuto della ricerca, oltre alla definizione di un quadro normativo adeguato.


Renato Brunetta, presidente della Fondazione Venezia Capitale della Sostenibilità, ha proposto Porto Marghera come possibile sede per queste nuove centrali, vista la storica vocazione industriale dell’area. L’iniziativa ha trovato l’appoggio di Confindustria, che ritiene il nucleare una soluzione, sia per produrre energia pulita, sia per garantire maggiore sicurezza energetica per il Paese. 


Mirco Viotto, rappresentante di Confindustria Veneto Est, ha infatti sottolineato come le nuove tecnologie siano più sicure, specialmente con impianti più piccoli rispetto alle centrali tradizionali, secondo quanto riportato da Corriere del Veneto.


L’entusiasmo non proviene però da tutte le parti in causa. Ambientalisti e sindacali hanno espresso forti critiche. Gianfranco Bettin, noto ambientalista, ha parlato di una scelta pericolosa e costosa, accusando il governo di voler imporre una soluzione rischiosa per l’ambiente. Anche Andrea Ferrazzi, ex senatore del PD, ha attaccato la proposta, definendo Porto Marghera inadatta a ospitare impianti nucleari, mentre il segretario della CGIL, Daniele Giordano, ha evidenziato i rischi legati alla costruzione di centrali su terreni inquinati, sempre come evidenziato da Corriere del Veneto.


Parallelamente a Venezia si è discusso anche del ruolo dell’idrogeno come fonte energetica, proponendo un progetto che prevede la costruzione di un’infrastruttura per la distribuzione del gas leggero. Questa iniziativa rientra nel Piano Mattei e punta a trasferire gas e idrogeno dal Nord Africa all’Italia, favorendo così la decarbonizzazione in entrambe le sponde del Mediterraneo.


19/10/2024

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