I lavoratori degli impianti Eni-Versalis di Porto Torres aderiranno allo sciopero nazionale organizzato dalla Filctem-Cgil il 10 marzo 2025, come riportato da Unione Sarda.
La protesta nasce dalla decisione di chiudere gli ultimi due impianti di cracking in Italia, scelta che potrebbe avere gravi conseguenze sull’occupazione e sull’intero settore chimico.
A rischio ci sono oltre 20.000 posti di lavoro, tra diretti e indiretti, nei siti produttivi di Brindisi, Priolo e Ragusa, con possibili ripercussioni su altri stabilimenti come Ferrara, Mantova, Ravenna, Porto Marghera e lo stesso Porto Torres.
A livello locale, i dipendenti manifesteranno davanti ai cancelli dell’ex Petrolchimico, con fasce orarie diverse per turnisti e giornalieri. Parallelamente, un presidio si terrà davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, per sollecitare interventi governativi a tutela del comparto industriale nazionale.
La Cgil denuncia il rischio di un indebolimento produttivo che renderebbe l’Italia sempre più dipendente dalle importazioni chimiche dall’estero.
06/03/2025
