In Italia cresce in modo significativo il mercato dei PPA, i contratti di fornitura energetica a lungo termine siglati fuori dalla borsa elettrica, stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore.
Secondo David Battista, analista di Pexapark specializzato in rinnovabili e sistemi di accumulo, il 2025 ha segnato un andamento particolare: nei Paesi europei più maturi – Germania, Regno Unito e Olanda – i volumi si sono drasticamente ridotti, anche del 70-80%.
Fanno eccezione Spagna e Italia. Nel caso spagnolo, i livelli restano stabili grazie a un mercato già consolidato.
L’Italia, invece, mostra un’accelerazione evidente: nei primi nove mesi dell’anno sono stati resi noti PPA per circa 1,55 GW, superando ampiamente l’intero 2024. Tra questi spicca un accordo record da 420 MW firmato da Enfinity Global.
La crescita è alimentata da prezzi dell’energia tra i più elevati d’Europa, che spingono le imprese a proteggersi dalla volatilità, e dall’espansione dei data center, unico settore con domanda in aumento.
Dal lato dell’offerta, lo sblocco autorizzativo e il FER X hanno favorito l’ingresso di nuova capacità, contribuendo ad abbassare i prezzi.
Secondo Pexapark, il fair value dei PPA solari a settembre si attestava intorno ai 58 €/MWh. Il settore attende ora gli effetti di FER X ed Energy Release, oltre ai nuovi sviluppi del mercato storage guidati dal MACSE.
26/11/2025
