Per la prima volta, l’intero mercato elettrico italiano ha registrato per sei ore consecutive prezzi vicini o pari a zero, dalle 11:00 alle 17:00 del primo maggio, grazie a una copertura della domanda del 69,6% da fonti rinnovabili, come riportato da QualEnergia.
La combinazione di bassa domanda, tipica dei giorni festivi, e abbondante produzione solare ha spinto il Prezzo Unico Nazionale fino allo zero. Le previsioni di Terna indicavano un picco di 29,5 GW, inferiore alla produzione effettiva, con il fotovoltaico a 14,44 GW.
Sebbene ciò porti benefici per i consumatori con tariffe orarie, crea difficoltà per impianti non incentivati che, vendendo energia a zero, non ottengono ricavi.
Arera ha esteso le tutele anche al fotovoltaico in caso di mancata produzione per esigenze di rete. Infine, lo storage e strumenti come il decreto FerX sono ritenuti fondamentali per stabilizzare i ricavi e favorire investimenti nel settore rinnovabile.
05/05/2025
