Rifiuti organici, da problema a risorsa- Go News

La gestione della componente organica rappresenta una delle questioni più delicate e allo stesso tempo più ricche di potenziale per le aziende che operano nell’igiene urbana, come riportato da Go News.    Lo racconta Antonino Oliveri, responsabile dell’area dedicata alla valorizzazione dei flussi e ai consorzi di filiera di Alia, intervenuto a Radio Lady. Oliveri…

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La gestione della componente organica rappresenta una delle questioni più delicate e allo stesso tempo più ricche di potenziale per le aziende che operano nell’igiene urbana, come riportato da Go News

 

Lo racconta Antonino Oliveri, responsabile dell’area dedicata alla valorizzazione dei flussi e ai consorzi di filiera di Alia, intervenuto a Radio Lady. Oliveri segue passo dopo passo il percorso che trasforma gli scarti alimentari in risorse utili.

 

L’umido costituisce una quota rilevante dei rifiuti complessivi, ma la raccolta risulta relativamente semplice per i cittadini, soprattutto nelle zone servite dal porta a porta, dove la distinzione tra materiali corretti ed errori è più immediata. 

 

Le difficoltà emergono invece con i nuovi materiali “biodegradabili”: spesso sacchetti o stoviglie sembrano compostabili al tatto ma non rispettano gli standard richiesti, creando contaminazioni indesiderate.

 

Una volta raccolto, l’organico può seguire due filiere: il compostaggio aerobico, che grazie all’aria insufflata nelle celle produce un compost secco di qualità, oppure la digestione anaerobica, tecnologia sempre più diffusa anche grazie al PNRR. 

 

Quest’ultima consente di ottenere biogas, successivamente raffinato in biometano e immesso in rete per vari usi.

 

L’obiettivo è completare un circuito virtuoso: dal rifiuto domestico al compost utilizzabile in agricoltura, fino alla produzione di energia rinnovabile. Un modello che, sottolinea Oliveri, merita di essere promosso come esempio concreto di economia circolare.

 

13/11/2025

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