Riforma normativa per il nucleare sostenibile entro il 2024 – ItaliaOggi

Entro la fine del 2024, il governo italiano presenterà una bozza di legge-delega per abilitare la produzione di energia nucleare sostenibile, come annunciato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante un’audizione alla Camera. Il testo sarà poi sottoposto al vaglio parlamentare nei primi mesi del 2025, segnando un passo cruciale verso…

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Entro la fine del 2024, il governo italiano presenterà una bozza di legge-delega per abilitare la produzione di energia nucleare sostenibile, come annunciato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante un’audizione alla Camera. Il testo sarà poi sottoposto al vaglio parlamentare nei primi mesi del 2025, segnando un passo cruciale verso la riorganizzazione dell’intera normativa energetica italiana.


Pichetto Fratin ha ribadito l’importanza per l’Italia di concentrarsi sulle nuove tecnologie nucleari, come gli SMR (Small Modular Reactors), gli AMR (Advanced Modular Reactors) e i microreattori, considerati strumenti fondamentali per la transizione energetica e il raggiungimento degli obiettivi climatici del Paese, come riportato da ItaliaOggi.


L’obiettivo principale è supportare lo sviluppo delle energie rinnovabili e accelerare il percorso di decarbonizzazione, guardando al 2050 come data chiave per raggiungere i traguardi di neutralità climatica stabiliti a livello europeo e nazionale.

Il ministro ha sottolineato l’importanza di un riordino complessivo della normativa attuale, per garantire un quadro regolatorio più uniforme e semplificato. Questo passaggio sarà fondamentale per rafforzare le competenze nel settore, potenziare le risorse umane e migliorare le infrastrutture necessarie alla crescita del comparto nucleare. Ha anche evidenziato la partecipazione delle imprese italiane alla catena di fornitura europea, in particolare nell’ambito dell’Alleanza Industriale Europea sugli SMR.


Un aspetto centrale del discorso è stato l’approccio di neutralità tecnologica, che implica l’adozione di tutte le tecnologie esistenti e future, tra cui energie rinnovabili, idrogeno e nucleare. Secondo il ministro, solo attraverso un’ampia diversificazione delle fonti energetiche sarà possibile garantire una transizione energetica sicura, sostenibile e competitiva per l’Italia.


Questo programma si inserisce nel più ampio contesto del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), che guarda non solo all’orizzonte del 2030, ma anche agli obiettivi a lungo termine del 2040 e 2050, con un’attenzione particolare alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.


09/10/2024

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