Rinnovabili, se si riduce la burocrazia €7 Mld in arrivo nel 2025 – Il Sole 24 Ore

L’Italia ha il potenziale per attrarre fino a 7 miliardi di euro in investimenti verso il settore delle energie rinnovabili per il 2025, a condizione che venga assicurata maggiore stabilità normativa e si superino le incertezze legate ai decreti su Agricoltura e Aree Idonee.  Verdian Power, produttore spagnolo di energia rinnovabile appartenente al fondo Nuveen…

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L’Italia ha il potenziale per attrarre fino a 7 miliardi di euro in investimenti verso il settore delle energie rinnovabili per il 2025, a condizione che venga assicurata maggiore stabilità normativa e si superino le incertezze legate ai decreti su Agricoltura e Aree Idonee. 


Verdian Power, produttore spagnolo di energia rinnovabile appartenente al fondo Nuveen Infrastructure, ha presentato questa previsione durante l’Energy Tech Conference 2024. Gli investimenti sono legati alla realizzazione di 6 GW di nuova capacità produttiva, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), che prevede di implementare 131 GW di capacità rinnovabile entro il 2030.


La crescita del settore in Italia è favorita dai prezzi elevati dell’elettricità, che si attestano tra 60 e 90 €/MWh, a fronte di un range di 30-60 €/MWh in Spagna e Francia. Questo differenziale rende conveniente aumentare la capacità di generazione per soddisfare la domanda in crescita e abbassare i costi energetici cruciali per la transizione energetica, come evidenziato da Il Sole 24 Ore


I sistemi di accumulo a batteria rappresentano una delle aree di sviluppo più promettenti, con il nostro paese che è tra i mercati più maturi in Europa. Nonostante il quadro normativo possa rallentare alcuni progetti, molti operatori confermano che le iniziative in pipeline rimangono sostenibili anche senza incentivi.


Sul fronte tecnologico, si privilegiano soluzioni più consolidate come solare, eolico, offshore e centrali a gas, che garantiscono maggiore flessibilità. Tecnologie come l’idrogeno e il nucleare, invece, sono giudicate meno praticabili nel contesto della nostra penisola a causa degli alti costi e delle tempistiche prolungate, sempre stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore. 


Infine citiamo l’intervento del Dott. Carlo Montella di Green Horse Advisory, per accelerare la transizione è essenziale una maggiore collaborazione tra università, industria e investitori, supportata da normative che incentivino l’innovazione e la scalabilità, generando nuove filiere competitive anche a livello geopolitico.


28/11/2024

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