Nel 2025 il sistema elettrico europeo ha segnato un passaggio simbolico e concreto: per la prima volta eolico e solare hanno superato i combustibili fossili nella produzione di elettricità, come riporta Il Corriere della Sera.
Le rinnovabili hanno coperto il 30% dei consumi nell’Unione, contro il 29% delle fonti fossili, mentre il nucleare si è attestato al 23%.
Il dato emerge dalla European Electricity Review di Ember e assume particolare rilevanza in un contesto geopolitico segnato dalla vulnerabilità energetica dell’Europa.
La riduzione della dipendenza dal gas è diventata una priorità dopo il 2022, quando l’Ue importava dalla Russia circa il 40% del proprio fabbisogno.
Oggi il rischio di pressione esterna si è in parte spostato sugli Stati Uniti, primo fornitore di Gnl, anche alla luce degli accordi commerciali che prevedono massicci acquisti energetici europei. Proprio per rispondere a questa fragilità, Bruxelles ha lanciato il piano RepowerEU, volto ad accelerare la diffusione delle fonti pulite e rafforzare l’autonomia del continente.
A trainare il sorpasso è stato soprattutto il fotovoltaico, cresciuto di oltre il 20% e arrivato a rappresentare il 13% della produzione elettrica, con progressi diffusi in tutti i Ventisette. Anche l’eolico si conferma centrale, mentre il carbone continua a ridursi e il gas, pur in lieve ripresa, resta sotto i livelli pre-crisi.
22/01/2026
