Con un investimento di circa 15 milioni di euro, il progetto europeo RISEnergy (Research Infrastructure Services for Renewable Energy) punta a favorire la diffusione delle fonti pulite, abbattere i costi delle tecnologie energetiche e migliorare le prestazioni dei sistemi di consumo, come riportato da Ansa.
L’iniziativa coinvolge 17 partner principali, tra cui Enea, insieme a 37 organizzazioni collegate e 14 fornitori di servizi provenienti complessivamente da 22 Paesi, creando una rete ampia e articolata di competenze.
L’obiettivo centrale è rafforzare la collaborazione tra imprese, istituti scientifici e istituzioni pubbliche, promuovendo sinergie in diversi ambiti strategici: dal fotovoltaico al solare a concentrazione, passando per l’idrogeno, i biocarburanti, l’eolico offshore, l’energia marina, fino alle reti integrate e ai sistemi di accumulo.
All’interno di questo contesto, Enea mette a disposizione infrastrutture di rilievo, come l’impianto sperimentale per la gassificazione delle biomasse situato nel Centro Ricerche della Trisaia, in Basilicata, e il laboratorio dedicato alle smart grid e alle reti energetiche presso il Centro di Portici, in Campania. Entrambe le strutture fanno capo al Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili.
Il progetto prevede inoltre circa 50 mila ore di accesso a impianti e servizi altamente specializzati, fruibili sia in presenza sia da remoto. Questa organizzazione consentirà di concentrare risorse, attività e competenze in un’unica piattaforma operativa,
facilitando l’innovazione e accelerando lo sviluppo di soluzioni sostenibili nel settore energetico.
26/03/2026
