Transizione energetica italiana tra rilanci e ritardi strutturali – Greenreport

Nel corso della giornata sono emerse diverse notizie che delineano un quadro articolato della transizione energetica italiana, caratterizzato da progressi concreti ma anche da persistenti criticità, stando a quanto riportato da Greenreport.   Sul piano delle politiche pubbliche, il governo ha deciso di acquisire il sito del Deposito Avogadro in Piemonte, storicamente destinato allo stoccaggio…

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Nel corso della giornata sono emerse diverse notizie che delineano un quadro articolato della transizione energetica italiana, caratterizzato da progressi concreti ma anche da persistenti criticità, stando a quanto riportato da Greenreport.

 

Sul piano delle politiche pubbliche, il governo ha deciso di acquisire il sito del Deposito Avogadro in Piemonte, storicamente destinato allo stoccaggio di materiali nucleari. 

La scelta rientra in una strategia più ampia che mira a riaprire il confronto sul nucleare di nuova generazione, considerato dall’esecutivo un possibile supporto alle fonti rinnovabili per rafforzare la sicurezza del sistema energetico e favorire la riduzione delle emissioni nel lungo periodo.

 

In parallelo, il fotovoltaico continua a rappresentare il principale motore della crescita rinnovabile nel Paese. L’assegnazione di nuovi contratti per oltre 800 MW conferma l’attrattività del mercato italiano, sostenuta dai meccanismi di incentivazione e dagli accordi di fornitura a lungo termine con le imprese. 

 

Questo slancio, tuttavia, convive con un rallentamento complessivo delle nuove installazioni, come evidenziato dagli ultimi dati di Terna.

 

Ancora più complesso appare il quadro dell’eolico offshore, dove ritardi autorizzativi e incertezza normativa stanno bloccando progetti già avanzati, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi al 2030. 

 

Nel complesso, l’Italia mostra un impegno crescente nella transizione, ma procede a una velocità ancora insufficiente per allinearsi pienamente ai target climatici europei.

 

22/12/2025

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