Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato la legge “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”, che definisce i criteri per individuare le zone idonee agli impianti rinnovabili, come riporta Umbria 24.
Il provvedimento, modificato da numerosi emendamenti dell’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, introduce importanti limiti per l’eolico: l’altezza massima del pilone sarà di 100 metri e dovranno essere rispettati criteri di bassa visibilità dai principali punti panoramici.
Inoltre, gli impianti saranno ammessi solo dove la velocità del vento superi i 6 m/s, per garantire una reale utilità pubblica. La norma riconosce come idonee anche le aree richieste dai Comuni durante la consultazione e stabilisce la non retroattività per evitare effetti economici imprevisti sui progetti già presentati.
Vengono privilegiate strutture di piccola e media scala, in particolare le Comunità energetiche rinnovabili, considerate pilastro del nuovo sistema. Saranno invece semplificate le autorizzazioni per installazioni su tetti, parcheggi, discariche e aree industriali dismesse.
De Luca ha definito il testo un “compromesso condiviso”, frutto di oltre cento incontri con amministrazioni, associazioni e cittadini.
10/10/2025
