Con l’autorizzazione del Consiglio dei ministri si avvia formalmente ente il trasferimento del Deposito Avogadro da Stellantis a Sogin, società controllata dal Ministero dell’Economia e specializzata nella gestione e dismissione di impianti nucleari, come riportato da Gazzetta Motori.
L’operazione riguarda la struttura di Saluggia, in provincia di Vercelli, e segna la conclusione di una vicenda industriale poco nota, che tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta vide la Fiat impegnata nella ricerca nucleare con finalità scientifiche e mediche.
Il sito deriva dalla riconversione del reattore nucleare a piscina Avogadro, impiegato per attività sperimentali tra il 1960 e il 1971.
A partire dal 1984 l’impianto è stato svuotato dei componenti del reattore ed è stato progressivamente destinato allo stoccaggio temporaneo di combustibile nucleare irraggiato proveniente dalle centrali Enel, successivamente affidate alla gestione di Sogin.
La società Deposito Avogadro era fino a oggi interamente controllata da Stellantis tramite Fca Partecipazioni. Il valore economico dell’operazione non è stato comunicato, ma viene stimato nell’ordine di alcuni milioni di euro.
26/12/2025
