La relazione semestrale della Corte dei Conti sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pubblicata il 15 maggio 2025, evidenzia un andamento che corre a due velocità diverse. Se da un lato il 57% degli obiettivi concordati con l’UE risulta formalmente raggiunto, dall’altro la spesa reale si ferma al 44%.
Le missioni del Piano procedono in modo disomogeneo: avanzano con buon ritmo gli investimenti nei filoni di connettività, formazione e rafforzamento del personale, mentre arrancano sanità e inclusione sociale, ferme sotto il 20% della spesa prevista. Particolarmente critica è la situazione del comparto sanitario, che dovrebbe moltiplicare di oltre sette volte il proprio ritmo di spesa per rispettare le scadenze.
Anche gli Enti territoriali mostrano un ritardo, ma reggono meglio il passo rispetto alle amministrazioni centrali e alle agenzie nazionali, responsabili dei maggiori scostamenti rispetto agli obiettivi di spesa. Per molti Comuni, però il rallentamento è dovuto agli oltre 8 miliardi di rimborsi bloccati a causa della burocrazia ministeriale.
La Relazione della Corte dei Conti segnala l’urgenza di un’accelerazione. Infatti, sebbene l’incremento delle anticipazioni, rese più generose dalla nuova norma che consente di richiedere fino al 90% del valore dell’opera, possa dare un impulso queste risorse non rientrano nel calcolo della spesa effettiva.
| Categoria | Dato/Informazione |
|---|---|
| Obiettivi raggiunti (Target UE) | 57% |
| Spesa effettiva | 44% |
| Filoni più avanti (target) |
Connettività: 71% Formazione: 70% Personale: obiettivi superati |
| Filoni più indietro (spesa) |
Salute: < 20% Inclusione e coesione: < 20% Trasporti: 13% |
| Scostamenti cronoprogramma |
Amministrazioni centrali e agenzie: –8% Enti territoriali: –3,2% |
| Settori più reattivi |
Scuola: +22,8% Università: +13,7% |
| Servizio idrico | 70% delle gare aggiudicate |
| Ricerca | 22% degli obiettivi raggiunti |
