Una potenziale anomalia nel reattore Civaux 2, tra i più potenti della Francia, sta generando preoccupazioni a livello europeo, stando a quanto riportato da Europa Today.
Durante la manutenzione avviata ad aprile, sono state individuate crepe riconducibili a fenomeni di corrosione da stress sulle tubature, un problema già noto nel 2022. All’epoca, la società EDF fu costretta a fermare numerosi impianti, provocando un calo record nella produzione nucleare e un’impennata dei costi dell’energia. Oggi, la sola notizia ha fatto salire dell’8,3% il prezzo dei contratti elettrici annuali francesi, arrivati a 68 €/MWh.
Il timore è che i controlli possano estendersi ad altri siti, riducendo l’energia disponibile e spingendo a un maggiore utilizzo del gas, con conseguenze sui prezzi. Anche le quotazioni del gas europeo sono salite dell’1,7%.
L’Italia, che importa oltre il 30% dell’elettricità francese tramite tre interconnessioni, è tra i Paesi più esposti: un calo dell’export nucleare francese comporterebbe un aumento della domanda di gas e ulteriori rincari per il nostro sistema energetico.
14/06/2025
