La riforma contabile Accrual affida ai dirigenti dei servizi finanziari un ruolo cruciale nella ristrutturazione dei processi amministrativi, ma solleva forti criticità. Il fondo crediti di dubbia esigibilità, pilastro della prudenza contabile, appare marginalizzato nei nuovi standard Itas, con il rischio di disallineamento tra contabilità finanziaria e patrimoniale e di rappresentazioni non veritiere. Il Dm 6 agosto 2025 impone la gestione in partita doppia e l’integrazione tra i sistemi informativi, ma senza chiarire le modalità operative. Gli oneri ricadono sugli enti, costretti a riorganizzare processi e software in assenza di risorse adeguate. Crescono così le preoccupazioni per l’impatto su responsabilità e performance dei dirigenti.
