L’obbligo di affidare la riscossione coattiva ad AMCO può coinvolgere oltre 1.100 Comuni

L’art. 1, comma 662, della L. 199/2025 prevede per gli enti locali la possibilità di affidare la riscossione coattiva ad AMCO S.p.A. e, per quelli con capacità di riscossione troppo bassa, l’obbligo di ricorrervi alla scadenza dei contratti in essere. Secondo una elaborazione del Centro studi enti locali su dati BDAP dei rendiconti 2022-2024, se…

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L’art. 1, comma 662, della L. 199/2025 prevede per gli enti locali la possibilità di affidare la riscossione coattiva ad AMCO S.p.A. e, per quelli con capacità di riscossione troppo bassa, l’obbligo di ricorrervi alla scadenza dei contratti in essere. Secondo una elaborazione del Centro studi enti locali su dati BDAP dei rendiconti 2022-2024, se fosse confermata la soglia del 17,5% contenuta nelle bozze del decreto MEF, i Comuni interessati sarebbero oltre 1.100, concentrando quasi 21 miliardi di crediti insoluti su 33,7 miliardi complessivi. Il fenomeno risulterebbe particolarmente marcato nel Mezzogiorno, mentre il decreto attuativo non è ancora stato adottato.

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