Le riforme della contabilità pubblica rafforzano gli obblighi informativi del Governo verso il Parlamento, ampliando i contenuti del Documento di finanza pubblica su entrate, spese e attuazione delle politiche. Il Dfp conterrà previsioni almeno triennali e maggiori dettagli su pubblico impiego, sanità e rapporti con l’Ue. Restano però invariati i poteri di controllo di Corte dei conti e Ufficio parlamentare di bilancio. Per gli enti locali non cambiano i vincoli di finanza pubblica, rinviando eventuali modifiche a interventi successivi.
