No dell’Aran al buono pasto per i lavoratori agili

L’Aran, col CFL204 chiude, si direbbe definitivamente, le porte ad ogni possibilità di attribuzione del buono pasto ai lavoratori agili, in linea con la giurisprudenza maggioritaria. Il buono pasto non può scattare laddove la prestazione non sia caratterizzata da quei vincoli di luogo ed orario che non permettono al lavoratore di rifocillarsi in luoghi e…

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L’Aran, col CFL204 chiude, si direbbe definitivamente, le porte ad ogni possibilità di attribuzione del buono pasto ai lavoratori agili, in linea con la giurisprudenza maggioritaria.

Il buono pasto non può scattare laddove la prestazione non sia caratterizzata da quei vincoli di luogo ed orario che non permettono al lavoratore di rifocillarsi in luoghi e tempi scelti in totale autonomia, comprendendo tra i luoghi la propria abitazione. Nè il buono pasto può essere considerato parte della retribuzione.

CFL204 È possibile l’erogazione del buono pasto ai dipendenti ammessi alla fruizione del lavoro agile?

Si premette che

– in occasione della sessione negoziale 2019-2021, nei CCNL dei comparti Funzioni centrali, Sanità e Funzioni Locali è stata introdotta la regolamentazione del  “Lavoro a distanza” con la previsione di specifiche clausole relative al lavoro agile (ex L. n. 81/2017) e a quello da remoto;

– come ribadito dal Dipartimento della Funzione con nota DFP-0047621-P-10/06/2022 “…le amministrazioni devono assumere le decisioni più opportune in relazione all’attivazione o meno dei buoni pasto sostitutivi, alle conseguenti modalità di erogazione degli stessi, nonché all’attivazione di adeguate misure volte a garantire la verifica di tutte le condizioni e dei presupposti che ne legittimano l’attribuzione ai lavoratori, nel rispetto del vigente quadro normativo e contrattuale“.

Atteso che la disciplina contrattuale definisce il “lavoro agile” come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, disciplinata da ciascun Ente con proprio Regolamento ed accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, mentre il “lavoro da remoto” come una modalità di esecuzione con innanzitutto un vincolo di luogo e anche di tempo, si ritiene che solo nel caso di lavoro da remoto, comportando questo un vincolo di tempo e di luogo, sia riconoscibile il buono pasto.

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