L’Anac, con parere di funzione consultiva n.67 dell’11 gennaio 2023, ha stabilito che tanto la stazione appaltante quanto l’appaltatore possono proporre una variante in corso d’opera che comporti risparmi compensando i costi più onerosi, purché tale variante non alteri la natura del contratto e non pregiudichi la funzionalità dell’opera.
