Il parere 1574 del Mit, che ritiene cumulabili sullo stesso dipendente più voci delle attività oggetto dell’incentivo funzioni tecniche è certamente condivisibile.
Si pone, però, una questione di competenza. La materia trattata attiene, con ogni evidenza, alla gestione dei rapporti di lavoro, che è totalmente al di fuori della sfera di competenza del Ministero delle infrastrutture.
Sarebbe stato istituzionalmente più opportuno che il Mit rimettesse la questione all’Aran o alla Funzione Pubblica, esprimendo loro il proprio avviso, allo scopo di ottenere da questi soggetti un parere rientrante nelle loro funzioni.
Si ha davvero l’impressione che ormai i parerifici siano divenuti non enumerabili: qualsiasi autorità che non abbia dirette funzioni di natura gestionale si erge ad esegeta del lavoro altrui.
