Dal primo luglio è entrato in vigore il nuovo Codice degli appalti pubblici con tutte le relative novità tra cui la qualificazione delle stazioni appaltanti. che però si è rivelato un flop. La qualificazione delle stazioni appaltanti, requisito obbligatorio per bandire le gare di lavori sopra i 500mila euro e quelle di servizi sopra i 140mila, rischia di frenare le procedure di evidenza pubblica già a partire da oggi, quando le nuove regole sui contratti entreranno in vigore. Dai dati Anac risulta che su 26mila stazioni appaltanti solamente 2.404 hanno inviato la domanda e solo 1.571 sono state qualificate, mentre altre 286 lo sono state ma solo con riserva. Dunque, si tratta di un numero esiguo ovvero meno del 10%, che da oggi sarà in grado di ricevere il Cig, il codice necessario per bandire le gare. Bisognerà vedere quanto e con quali effetti ciò inciderà sull’andamento degli appalti.
