La PA non è per i giovani

Sono solo 21 i Comuni italiani, quasi tutti al Nord, in cui tutti i lavoratori hanno meno di 35 anni. Come emerso dalle rilevazioni Openpolis, in 4.384 municipi Italiani il personale under 35 è del tutto assente. Solo in 31 amministrazioni gli under 35 compongono il 50% dell’ organico. Nel 2020 gli impiegati meno che…

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Sono solo 21 i Comuni italiani, quasi tutti al Nord, in cui tutti i lavoratori hanno meno di 35 anni. Come emerso dalle rilevazioni Openpolis, in 4.384 municipi Italiani il personale under 35 è del tutto assente. Solo in 31 amministrazioni gli under 35 compongono il 50% dell’ organico. Nel 2020 gli impiegati meno che 35enni erano 346.762, circa il 10% del personale dipendente della PA. Il dato è interessante per capire quanto sia difficile pretendere dalla pubblica amministrazione, soprattutto quella locale, di essere all’altezza della rivoluzione digitale sostenuta anche alla luce degli investimenti Pnrr.
Proprio con l’avvio del Pnrr, ha ricordato in una delle sue interviste il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo
Zangrillo, è entrato in funzione inPa, il portale del reclutamento che raccoglie oltre 6 milioni di profili professionali ed
estende il suo perimetro di ricerca ai circa 16 milioni di iscritti a Linkedin Italia. Obbligatorio per le amministrazioni
centrali da gennaio e da giugno lo è diventato anche per gli enti territoriali. L’obiettivo di inPA è quello di selezionare in tempi più rapidi il personale in base alle professionalità richieste. L’altro problema è quello di lanciare i concorsi e di offrire un lavoro stabile e ben retribuito. Inoltre, lo stesso Ministro sottolinea come la principale causa che allontana i giovani dalla PA sia la mancanza di opportunità formative costanti.

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